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Preghiera, ascolto, dialogo …

Incontro Gruppi della Divina Volontà Sicilia - Calabria

12/06/2018
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La Sicilia, con le sue bellezze naturali e architettoniche, ha fatto da sfondo al ritiro regionale tra i gruppi della Divina Volontà della Sicilia e Calabria che ha avuto luogo domenica 27 maggio, a Messina. Già viaggiando in traghetto dalla Calabria verso la Sicilia, la suggestiva bellezza del paesaggio ci ha immerso nello spirito dei “giri”, la preghiera tipica di Luisa, la quale desiderava prendere e fare suo tutto l’Amore di Dio sparso nel creato, portarlo a tutte le creature per poi ridonarlo a Dio a nome di tutti, imprimendo il proprio “Ti amo” in ogni cosa creata.

Ma Messina, per noi piccoli Figli del Divin Volere, acquista ancora un ulteriore significato: è la città di Sant’Annibale Maria di Francia, “il primo Apostolo del «FIAT» Divino e banditore di Esso” così come Gesù stesso lo definisce negli scritti. Sant’Annibale è inoltre il fondatore delle Congregazioni dei Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle figlie del Divino Zelo. Ed è proprio nell’istituto Cristo Re dei padri Rogazionisti che abbiamo svolto la prima parte del ritiro.

Essa ha avuto inizio con la preghiera delle Lodi, per poi continuare con la meditazione tenuta da don Marco Cannavò il quale ha evidenziato le due missioni di Luisa: quella di vittima (essere vittima insieme a Gesù nell’opera della Redenzione) e l’altra di vivere nella Divina Volontà per ridare a Dio la gloria completa di tutta la creazione “Finora - dice Gesù a Luisa-  hai occupato presso di Me l’ufficio che ebbe la mia Umanità in terra. Ora voglio darti l’ufficio che tenne la mia Volontà nella mia Umanità”. Con Luisa si passa dal fare al vivere la Divina Volontà; ma ciò non avviene dall’oggi al domani ma gradualmente, attraverso un percorso (unione-conformazione e consumazione) che ci porta a fonderci in Dio. Gesù desidera tanto che noi vivano nella Divina Volontà, “è la cosa che più mi importa, che più mi sta a cuore – Egli confessa a Luisa -  tutte le altre cose non mi interessano, anche le più sante, e quando ottengo che l’anima viva della mia Volontà, ne vado trionfante, perché racchiude il più gran bene che ci può essere in Cielo e in terra”. L’augurio è che questo - ha concluso don Marco -  possa accadere nella vita di ciascuno di noi, compiendo questo percorso sempre più uniti alla Volontà di Dio.

Al momento dell’ascolto è seguito, poi, un momento di dialogo, in cui molti dei partecipanti hanno condiviso la propria esperienza, mettendo in luce le meraviglie che la Divina Volontà ha compiuto nella loro vita, trasformandola radicalmente.

Nel pomeriggio abbiamo ripreso con l’Adorazione Eucaristica meditando alcuni stralci tratti dall’Orologio della Passione con il desiderio di unirci alla sofferenza di Gesù, con Gesù. La Celebrazione Eucaristica invece si è svolta nella cripta della Basilica antoniana che custodisce il corpo incorrotto di Sant’Annibale. Un’immensa gioia ha perverso tutti noi nell’essere lì, ci è sembrato quasi di ricambiare le visite che Sant’Annibale frequentemente rendeva a Luisa.

Celebrare la S. Messa su questo altare, sotto il quale c’è il corpo di San Annibale provoca un’emozione particolare - ha commentato don Marco nell’omelia - un’emozione perché un santo come Sant’Annibale racchiude quello che è il ministero sacerdotale che parte dalla preghiera. Il carisma di Sant’ Annibale è il Rogate … La vocazione di tutti i sacerdoti parte proprio dalla preghiera perché è nella preghiera che si sente questa chiamata che poi si concretizza nel sacerdozio.  Inoltre ciò che emoziona maggiormente è il ruolo che Sant’Annibale ha avuto nella vita di Luisa Piccarreta, per cui per noi che camminiamo sulle strade del Divin Volere pregare su questa tomba significa guardare ad un sacerdote che ha dato tanto, perché le conoscenze sulla Divina Volontà e il Regno del Fiat Supremo potessero essere manifestati a tutti.

Sant’Annibale prosegue dal Cielo la missione iniziata qui, in terra … anzi, in maniera ancora più vigorosa. Nel brano del 1 giugno 1927, giorno della sua dipartita, Gesù lo descrive come avvolto da una luce immensa: “Ciò che quell’anima, tanto a Me cara, ha fatto, tutte le conoscenze che ha appreso sulla mia Volontà, sono tanta luce di più racchiusa nell’anima sua, sicché ogni conoscenza di più è una luce maggiore che possiedeFinché è stato in terra, il corpo più che muro murava quella luce, ma non appena l’anima è uscita dal carcere del suo corpo, si è trovata investita dalla luce che possedeva e, ha incominciato a sentire il principio della vita delle vere beatitudini e, tuffandosi nell’eterna luce del suo Creatore, si è trovato nella Patria Celeste dove continuerà la sua missione sulla mia Volontà, assistendo lui il tutto dal Cielo.

Abbiamo infine concluso la Santa Messa invocando la sua intercessione, gli abbiamo affidato il nostro cammino nel Divin Volere, chiedendogli di lasciarci plasmare dall’amore del Signore, per diventare Apostoli del Regno, così come lo è stato lui.

Il ritiro a Messina è stato l’ultimo, per quest’anno, di una serie di incontri organizzati dall’Associazione Luisa Piccarreta e caratterizzati dal desiderio di coltivare lo spirito di comunione e preghiera tra i vari gruppi sparsi in Italia. Ci diamo appuntamento ad Assisi il 22-23-24 Giugno in occasione del ritiro nazionale dei gruppi della Divina Volontà. A settembre, questo progetto nelle varie regioni d’Italia riprenderà con un calendario che presto pubblicheremo.

Fiat!

Antonella
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Ultimi commenti 1 di 1
- 14/06/2018
Fiat a voi, Fiat a noi, attori e spettatori in cammino nella D. V. 🌈