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Omelia di Mons. Leonardo D’Ascenzo

Presso la parrocchia Santa Maria Greca a Corato il 18 dicembre 2018

04/01/2019
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Liturgia del giorno (Ger 23,5-8; Sal 71; Mt 1,18-24)

«prima che andassero a vivere insieme Maria si trovò incinta»

Questo fatto avrebbe significato per lei una condanna, una condanna a morte, alla lapidazione.

Giuseppe esprime una giustizia ad un livello diverso ed è proprio questo modello che Giuseppe ci propone a diventare per noi motivo di riflessione, di confronto con la nostra esperienza di vita e quindi anche di preghiera. La giustizia di Giuseppe consiste nell’affidarsi alla Volontà di Dio, a questa Volontà che gli si rivela in un contesto particolare durante il sonno, attraverso un sogno; nel sonno, attraverso un sogno, un contesto misterioso, un contesto che qui vuole dirci a proposito della Volontà di Dio che è una realtà che ci supera, che non sempre riusciamo a comprendere, che ci domanda fiducia, che ci domanda affidamento, questo è il  senso della rivelazione che Giuseppe accoglie in questo contesto misterioso appunto, come dicevo nel sonno,  attraverso un sogno, una Volontà di Dio che ci raggiunge e che è misteriosa nel senso che ci supera, domanda disponibilità, apertura del cuore, fiducia in Dio, affidamento. 

Attraverso questo affidamento, questo atto di fiducia, Giuseppe quando si sveglia, accoglie Maria e accoglie Gesù e dunque è proprio questo elemento particolare che noi sentiamo come elemento vicino a noi in questo tempo di Avvento che è un tempo di attesa, un tempo in cui noi guardiamo e accogliamo l'esempio di Maria che è donna di Avvento, la donna dell'attesa.  E proprio guardando a lei, ispirandoci a lei, accogliendola come un modello, noi andiamo incontro a Gesù che viene, noi possiamo accogliere Gesù e questo è l'Avvento, il senso dell’Avvento, un andare incontro a Gesù che viene, nasce per noi nella carne a Betlemme.

Ma l'Avvento è anche preparazione ad accogliere Gesù che verrà alla fine dei tempi, nella gloria, e ancora, non dimentichiamolo, l'Avvento per noi è un tempo che vuole prepararci ad educarci ad accogliere Gesù che viene tutti i giorni: Gesù viene nel quotidiano, nell'ordinarietà, nella normalità e semplicità della nostra vita. E allora per riconoscere Gesù nell'ordinario, per poterlo accogliere ogni giorno nell'esperienza che viviamo abbiamo come riferimento questa sera Giuseppe, giusto. La giustizia che significa accoglienza e affidamento alla Volontà di Dio, giustizia che significa accoglienza di Maria come nostro modello di vita. Allora continuiamo questa Celebrazione ricordando tutti i motivi che don Sergio all'inizio della Messa ha, così, presentato per la nostra preghiera e chiediamo al Signore che  ci aiuti a vivere questo tempo d’Avvento che ormai ci ha accompagnati proprio all'imminenza della festa del Natale, chiediamo al Signore per intercessione di Maria, per intercessione di Giuseppe che ci aiuti a riconoscere, ad avere un cuore e uno sguardo capace di riconoscere Gesù presente a noi ogni giorno; in tutte le cose che viviamo, quelle più facili, quelle più difficili, quelle più belle, Gesù c'è! Domandiamo un cuore sensibile ed uno sguardo attento per riconoscerlo e per accoglierlo e sentirlo, così, come nostro compagno nel cammino della nostra vita.

Arcivescovo Mons.Leonardo D'Ascenzo
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