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La prima visita dell’Arcivescovo Leonardo D’Ascenzo, alla casa di Luisa Piccarreta

01/05/2018
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Un pomeriggio festoso quello di lunedì 23 aprile per l’Associazione P.F.D.V. che, nel 153° anniversario della nascita della Serva di Dio Luisa Piccarreta, ha accolto il nuovo arcivescovo, Mons. Leonardo D’Ascenzo, per la prima volta nella casa della piccola figlia della Divina Volontà.

 

A dargli il benvenuto, dapprima il gruppo delle “faville”, i piccoli della grande famiglia della Divina Volontà, con un canto e con poche, semplici frasi sui doni di Dio, Amore e Volontà, conquistando da subito le simpatie del Vescovo.

 

A seguire il presidente dell’Associazione P.F.D.V., Michele Colonna che, nel saluto all’Arcivescovo a nome di tutta l’associazione, ha sottolineato quanto questo incontro è stato desiderato, in virtù di un legame che Luisa ha sempre avuto con la Chiesa, con i vescovi che l’hanno conosciuta e di quanto importante e vitale è stata ed è la presenza, al fianco dei piccoli figli della Divina Volontà, di un pastore che li aiuti a camminare in comunione con la Chiesa, verso la santità, sulle orme della spiritualità di Luisa e del suo esempio di obbedienza ai suoi ministri.

 

Con quanta semplicità e serenità Mons. D’Ascenzo ha raccolto e condiviso questa gioiosa e calorosa accoglienza della quale si è detto sorpreso, ma esprimendo il suo compiacimento nel sentire «quale familiare legame Luisa avesse con la propria Chiesa, con il proprio vescovo, i sacerdoti, e che è un invito a vivere relazioni familiari fra di noi, perché la Chiesa è una famiglia e della quale noi siamo i componenti».

Luisa in questo ci è di esempio -ha continuato il vescovo- come ci sono di esempio i piccolini, questi bambini i quali, come loro stessi hanno detto, aspettano di crescere poiché ritengono di non avere un cuore capace di comprendere Dio e la Sua Volontà. Ma l’invito di Gesù è proprio a farsi piccoli, a divenire bambini per entrare nel Regno dei Cieli (cfr Mt 18,1-5).

 

Subito dopo il l’arcivescovo, accompagnato da don Sergio Pellegrini, assistente ecclesiastico dell’associazione pubblica di fedeli P.F.D.V., da don Marco Cannavò e dai membri del direttivo, ha fatto visita alla Casa-Museo, di Luisa Piccarreta, nella quale gli è stata illustrata, attraverso gli arredi, gli effetti personali, le foto e gli oggetti esposti, la vita e la spiritualità di questa primogenita della Divina Volontà sino al giorno del suo funerale, il 4 marzo 1947.

Non è mancata la visita alla Mostra permanente, inaugurata esattamente un anno fa dal compianto Mons. Pichierri, nei locali di via A. Mario, e che egli stesso definì “Seme del Regno della Divina Volontà” dove Suor Assunta Marigliano ha voluto raccogliere altre notizie, foto e oggetti riguardanti la vita di Luisa Piccarreta,  la storia dell’Associazione e della Causa di Beatificazione della Serva di Dio, in una specie di percorso che informi e aggiorni continuamente il pellegrino o il visitatore. Qui l’arcivescovo, osservando con curiosità e genuina meraviglia di chi fa nuove scoperte questo luogo nel quale continua la conoscenza sulla Divina Volontà, sulla sua diffusione nel mondo, nell’album che l’Associazione P.F.D.V. gli ha voluto dedicare dal giorno della sua ordinazione episcopale,  ha lasciato il suo messaggio di auguri affinché, sull’esempio di Luisa, possiamo raggiungere tutti la pienezza della nostra vita, percorrendo la via della santità e della beatitudine.

 

Alle 19,00 nella Parrocchia di Santa Maria Greca l’arcivescovo Mons. Leonardo D’Ascenzo ha presieduto la Celebrazione Eucaristica alla presenza di numerosi fedeli. Presenti anche tante associazioni private, religiosi e gruppi della Divina Volontà arrivati da varie città d’Italia: Torino, Talamello, Carpegna, Imola, Como, Roma, Benevento, S. Giovanni Rotondo, Cosenza, Palo del Colle e da Paesi stranieri: Colombia, California, Florida, Canada, New York e dintorni, Australia.

All’inizio della Celebrazione don Sergio Pellegrini ha voluto partecipare al vescovo la presenza di questi fratelli giunti per l’occasione:  vivere il 153mo anniversario della nascita della Serva di Dio insieme a tutta l’associazione P.F.D.V. di Corato e al nuovo Pastore a cui dare il personale benvenuto.  «Ci sembra di poter abbracciare con un sol sguardo tutta la terra o,  come direbbe Luisa, di poter girare per tutte le nazioni e i popoli del mondo” - ha detto don Sergio -«E’ bello cominciare insieme dalla mensa eucaristica  che è la tavola alla quale il Signore invita tutti i popoli per realizzare la nuova ed eterna  alleanza, dando compimento alla venuta del Suo Regno … su questa mensa è inciso il comandamento dell’Amore reciproco e non temiamo di dire che siamo e vogliamo essere sempre più la famiglia della Divina Volontà»

Una famiglia, quella della nostra diocesi, che ha finalmente riavuto il suo Pastore col quale camminare in unità, come figli della Santa Madre Chiesa voluta da Cristo e affidata al Papa, ai suoi ministri, vescovi e sacerdoti. «Non c’è vita nella Divina Volontà, ha sottolineato ancora don Sergio, che non sia vita della Chiesa, vita che germoglia e cresce nell’obbedienza ai nostri vescovi e con loro al Papa».

 

Una vita bella!

Nell’omelia Mons. D’Ascenzo ha voluto evidenziare la bellezza della vita del discepolo di Gesù. «Gesù è il Buon Pastore, quello vero, autentico, al quale possiamo affidare la nostra vita. Ma è anche bello, il Figlio di Dio è bello e fa belle tutte le cose. Bello è il suo messaggio, la Sua Parola, bella la Sua Vita, come bella è la vita di ogni discepolo che si mette alla Sua sequela. Chi apre il cuore e la mente alla Divina Volontà diventa bello perché cresce e matura nella bellezza, intesa come dono che viene dall’alto, dal cuore di Dio. Si diventa belli, accogliendo ciò che Dio ha nel cuore per ciascuno di noi. Questa è la Divina Volontà.»

 

La vita nella Divina Volontà è una vita che passa per quella porta che è Cristo, come appena proclamato nel Vangelo: «Gesù si presenta utilizzando l’immagine della Porta- ha continuato il vescovo-Egli è la porta dell’ovile. Attraversa questa Porta, in entrata e in uscita, colui che è di casa, non il ladro. L’ovile è la famiglia, il popolo di Dio, è la Chiesa». Gesù è la Porta che inevitabilmente ognuno di noi, quale suo discepolo, attraversa per entrare nella grande famiglia della Chiesa, «per fare esperienza di tutto il bello che c’è al suo interno: la Celebrazione della Messa, i momenti in cui ci raccogliamo in preghiera, di intimità col Signore Gesù.Ma poi siamo chiamati anche ad uscire da questo “ovile”, attraverso Gesù,  per annunciarLo agli altri, a coloro  che Lui stesso ci permette di incontrare … nelle fatiche o nelle gioie di tutti i giorni. Questa è la via di santità che ognuno di noi è chiamato a percorrere». Ogni giorno, come genitori, lavoratori, consacrati, ammalati, nessuno escluso.

Infine il vescovo conclude con un ultima riflessione: Papa Francesco, attraverso l’insegnamento di Gesù, invita a incamminarci sulla via della santità, proponendoci  la via delle Beatitudini (cfr Mt 5,3-11). La vita piena, gioiosa, è per tutti noi che percorriamo le vie di questo mondo, non sempre facili, fatte anche di sofferenze. Gesù proclama beati tutti noi e la beatitudine che Gesù ci propone passa proprio attraverso queste vie. Ma la beatitudine la possiamo incontrare solo se la viviamo come famiglia, come Chiesa, attraverso Gesù che è la Porta, il punto di riferimento irrinunciabile per una straordinaria esperienza di vita santa.

 

Dopo la celebrazione eucaristica, l’arcivescovo ha ricevuto i messaggi di benvenuto che i vari gruppi della Divina Volontà sparsi per il mondo gli hanno inviato dai loro Paesi d’origine, attraverso filmati o fotografie e il dono dell’Associazione P.F.D.V. inerente gli Scritti di Luisa Piccarreta sulla Divina Volontà, la grande sconosciuta, come lo stesso Gesù rivela a Luisa negli Scritti.

 

Prima dei saluti finali, Mons. Leonardo D’Ascenzo, sostenendo che la Divina Volontà è davvero ancora la grande sconosciuta e che, per mancanza di accoglienza e disposizione da parte nostra, lo rimarrà ancora, con grande umiltà ringrazia tutti e confessa che il pomeriggio appena trascorso lo ha introdotto in un sentiero tutto nuovo per lui, lo ha aiutato ad entrare nella conoscenza di Luisa e della Divina Volontà, a lui ancora molto estranee. «È un cammino che impegna tutta la nostra vita quello di cercare e accogliere, per quanto ci sarà possibile, la Divina Volontà. È un cammino per sempre, per voler attingere sempre più in abbondanza quello che è contenuto nel cuore di Dio».

FIAT!

 

A questo riguardo è possibile visualizzare il video su youtubr:

Messaggi di auguri

l’articolo su 

http://www.lostradone.it/dascenzo-per-la-prima-volta-nella-casa-di-luisa/

e il servizio su

 http://www.norbaonline.it/od.asp?i=47671&puntata=Corato-il-vescovo-incontra-Luisa-la-santa&pr=TGNORBA#!/

 

 

Riccardina
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