Tutte le news

Gli atti nel Divin Volere: come Maria

“Un’azione pura e fatta unicamente per Dio forma nel cuore puro un regno ove il Signore è padrone assoluto” (S. Giovanni della Croce)

05/11/2018
Commenta questo elemento

Maria, la nostra Mamma celeste, è quella creatura nel cui cuore Dio ha dimorato e la Divina Volontà ha regnato, ha operato senza intralci. Lei, inseparabile, fusa con Gesù proprio perché ha totalmente rimesso la sua vita nel Divin Volere. Pur avendo una volontà umana Maria ha vissuto ogni suo più piccolo atto in ordine al Divin Volere perché uno era il suo sospiro che scendesse il Verbo sulla terra. Del resto, le Divine Persone non l’avevano creata per tenerla lontano. Volevano goderla come figlia, volevano sentire come le sue parole animate dal fiat avevano il potere di mettere pace tra Dio e le creature, amavano di essere vinte dalla loro piccola figlia e sentirsi ripetere: “Scenda, scenda il Verbo sulla terra”.

Dio, dunque, se ne servì mirabilmente per compiere i suoi disegni e riannodare di nuovo le due volontà, quella umana e divina, separate dalla superbia dell’uomo, il peccato che ha “svuotato” l’uomo della Divina Volontà.

Ma come, dove poteva scendere il Verbo? Chi doveva essere Colei che doveva prestare la sua carne al suo Creatore? Ecco perché fu scelta una creatura e in virtù dei meriti previsti del futuro Redentore fu esentata dalla colpa d’origine. Il suo volere e il Volere Divino furono uno solo. Ella aveva compreso tutto il dolore che regnava nella SS. Trinità per aver spezzato, l’uomo, quella unione con la Divina Volontà, inceppandosi nei suoi disegni e impedendo che gli venissero comunicati tutti i Suoi beni, tutte le grazie che lo volevano al di sopra di tutte le cose create, per essere arricchito dello stesso Amore e degli attributi che escono dalla stessa Trinità. Col suo volere si è invece privato di bellezza e di santità, ha vuoto ogni suo atto di valore divino. E perciò Lei, addolorata per la grande sventura dell’uomo, temendo, non volle concedere neppure un atto di vita alla sua volontà. Si mantenne piccola, perché il suo volere non ebbe vita in Lei, ma crebbe bella, santa, piena di grazia perché lo stesso Voler Divino operava in Lei e Lei ricambiava tutti gli atti del Supremo Volere.

E non solo stava Lei tutta in ordine alla Divina Volontà, ma fece suoi tutti gli atti delle creature. Assorbendo in sé tutta la Divina Volontà respinta da loro, la riparò, la amò e, tenendola come a deposito nel suo Cuore verginale, preparò il cibo della Divina Volontà a tutte le creature.

Collaborò, cooperò, alla Redenzione per ottenere la salvezza dell’intera umanità e continua a cooperare nella Chiesa all’opera della salvezza (cfr LG 63) per aver abbracciato  la volontà salvifica di Dio, con una partecipazione che è unica, irripetibile (cfr S. Giovanni Paolo II).

Ora, come in Maria per la Redenzione, lo stesso deve avvenire per Luisa, per l’opera del Fiat Voluntas Tua: la volontà umana non deve avere vita in lei e, facendo suoi tutti gli atti della Divina Volontà di ciascuna creatura, dovrà deporli in Gesù e mentre a nome di tutti contraccambierà la Divina Volontà, formerà in lei tutto il cibo necessario per alimentare tutte le generazioni con il cibo della Divina Volontà.

E con Luisa tutti noi siamo chiamati a collaborare con Dio nella realizzazione dei Suoi progetti, perché scenda il Volere Supremo e venga a regnare sulla terra, investendo tutte le generazioni, vincendo e conquistando tutti.

Dio chiede dunque la nostra partecipazione, il nostro Fiat, che richiama il Fiat di Maria e al quale deve associarsi, sostenuto dal nostro impegno, dai tanti, innumerevoli atti che compongono la nostra vita, ma dove tutto questo non è solo per la nostra vita, per una singola vita. Le Sue opere hanno sempre una risonanza universale. Così il Volere Divino non scenderà in mezzo a noi senza la nostra cooperazione.

Maria, ha abbracciato gli atti di tutte le generazioni che ci volevano per ottenere il sospirato Redentore. I suoi atti di virtù, d’amore, di preghiere, di desideri e d’infuocati sospiri, sono stati tali e tanti da sorpassare e contraccambiare tutto l’amore, la virtù di cui era stata arricchita dalla Suprema Maestà. E Gesù, trovando in Lei l’amore completo di tutte le creature e tutti gli atti che ci volevano per meritare che il Verbo fosse concepito, la divina gloria reintegrata e tutti gli atti dei redenti e perfino di quelli ai quali la Redenzione doveva servire di condanna per la loro ingratitudine, allora, con un ultimo sfoggio del Suo amore restò concepito. Con l’abbracciare tutti gli atti delle generazioni, sostituendosi per tutti, avvenne come se tutti li partorisse a novella vita dalle sue viscere materne, perciò il diritto di nome di Madre per Lei è connaturale, è sacro.

Così Luisa, nel lasciar regnare la Divina Volontà in tutti i suoi atti, ha abbracciato tutte le generazioni, e, ricevendo tutti gli atti della Suprema Volontà, respinti dalle creature, ha aperto nuovamente il Cielo perché Essa possa scendere in mezzo ai figli suoi. Ora, a seconda delle nostre possibilità, tocca anche a noi, primi di quelle generazioni chiamate a conoscere e far conoscere questa Santità, il compito di attirare il Regno sulla terra, non respingendo gli atti della Suprema Volontà e abbracciando gli atti di tutti. Non passeranno le generazioni, finché la Divina Volontà non avrà il Suo trionfo.

Come Luisa, chiediamo alla nostra Mamma di nascondere i nostri piccoli atti di amore, di adorazione verso Dio, di ringraziamento, i nostri sospiri, le nostre suppliche, le nostre lacrime, le nostre pene nel mare grande del Suo amore, della Sua adorazione, dei suoi sospiri, delle sue suppliche, affinché uno solo sia l’amore, una sola sia l’adorazione. Servirci della sua stessa via, degli stessi suoi mari d’amore e di grazie per vincere la Suprema Maestà e farle cedere il suo regno sulla terra.

Nelle Sue lezioni a Luisa, la nostra Mamma Celeste ci offre tutto il suo aiuto a sostegno dei nostri atti, affinché possano incontrare il compiacimento ed il sorriso divino, poiché Lei, Regina,  ha il primato su tutti gli atti buoni delle creature.

Maria, quale Regina, ha il mandato ed il diritto di fare la ritirata di tutti gli atti delle creature negli atti suoi. È tanto il suo amore di Regina e di Madre, che come le creature si dispongono a formare il loro atto d’amore, così dall’altezza del suo trono fa scendere un raggio del suo amore, investe e circonda il loro atto d’amore per mettervi del suo come primo amore e come viene formato, così lo fa risalire nel suo stesso raggio d’amore nella sorgente del suo amore, così che la Maestà Suprema trovi nel suo (di Maria) amore che sempre sorge per la Divinità, l’amore delle creature, dei suoi figli, fuso nel suo e che Lei, con diritto di Regina, ritira nel suo mare d’amore. Ovvero se le creature adorano, pregano, riparano, soffrono, dall’altezza del suo trono scendono il raggio dell’adorazione, il raggio della sua preghiera, il raggio della sua riparazione, spicca il raggio vivificante da dentro il mare dei suoi dolori ed investe e circonda l’adorazione, la preghiera, la riparazione, le sofferenze delle creature e quando gli atti sono stati fatti e formati, lo stesso raggio di luce li fa risalire fino al suo trono ed essi si fondono nella sorgente dei mari dell’adorazione, della preghiera, della riparazione, dei dolori della Mamma Celeste. È lei che corre per mettere il suo atto primo su tutti gli atti delle creature, li circonda, aiuta, supplisce, abbellisce, fortifica tutti i loro atti, adempiendo al suo ruolo di Madre e Regina. Questi atti dei figli suoi, fusi nei suoi li tiene in suo potere presso Dio per difenderli, aiutarli e come pegno sicuro che (i suoi figli) la raggiungeranno in Cielo.

Maria ha vissuto per noi tutti i suoi atti nel Divin Volere, per farci vivere di quella vita che Lei stessa ha vissuto sulla terra. I suoi atti come Soli fulgidissimi continuano a emanare Luce in terra come in Cielo e mantengono aperte per i suoi figli le porte dell’Eternità. Guardiamo a Maria, impariamo da Lei, viviamo come Lei e, come Luisa, poter un giorno dire: “Vedo una lunga, bella e spaziosa Via, illuminata da infiniti e splendenti Soli … Oh, sì! Li conosco! Sono i Soli dei miei atti fatti nella Divina Volontà...".

 

FIAT

Riccardina
Commenti
Vuoi inserire un commento? Registrati oppure effettua il Login!
Ultimi commenti 0 di 0
Non sono presenti commenti