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Nuova testimonianza di guarigione

attribuita a Luisa “La Santa”

15/01/2016

 

Graziato un bambino di 3 anni

Una nuova testimonianza di guarigione attribuita a Luisa “La Santa”, resa durante l’Open Day il 14 giugno scorso e riportata in seguito su “lo Stradone”, il giornale di Corato, vede come protagonista un bimbo di soli 3 anni.

A raccontare questa toccante storia è la Sig.ra C. R., madre del bambino.

Premettiamo che la famiglia in questione non è coratina e vive nel suo paese d’origine Ruvo di Puglia, non molto distante da Corato, ma dove il nome di Luisa Piccarreta, all’epoca dei fatti, non era ancora diffuso.

Tutto comincia nel periodo a cavallo tra il 2006 e il 2007: al bambino viene diagnosticato un sarcoma alla testa per il quale subisce tre interventi chirurgici a distanza ravvicinata uno dall’altro.

Al risveglio dopo il terzo intervento il bimbo racconta di aver sognato una signora anziana e profumatissima. La famiglia pensa subito alla Madonna in aspetto sofferente, quasi certamente per la salute del bambino. Nel frattempo, a loro insaputa, alcuni familiari avevano cominciato ad affidarle loro preghiere alla Piccola figlia della Divina Volontà.

Segue, a quello del bambino, il sogno di una parente, zia del marito della Sig.ra C.: è Luisa che le dice ”per il bambino tutto ok”.

Il riferimento è chiaro e la famiglia decide di visitare la casa-museo di Luisa. “Mio figlio aveva quasi 4 anni e quando vide l’immagine di Luisa Piccarreta mi disse subito: ”questa è la signora che ho sognato!”, continua la Sig.ra C., “e da quel momento incominciamo a documentarci sulla storia di Luisa… per me l’Orologio della Passione diventa il mio credo”.

Non si parla ancora di completa guarigione, la malattia è molto aggressiva, ma nella famiglia cresce la fiducia in Luisa, nella sua mediazione.

Un nuovo segno che Luisa non è rimasta inoperosa in questi anni è dato nel 2014 quando la famiglia è invitata da alcuni amici ad un pranzo in campagna. Qui di seguito le testuali parole della Sig.ra C., rilasciate a “Lo Stradone”: “Dopo il pranzo decidemmo di fare una passeggiata e i nostri amici ci condussero “dalla Santa”. Io non pensai  minimamente a Luisa.  Cammin facendo, ci ritrovammo in  un sentiero mentre i bambini (mio figlio e i figli dei nostri amici) procedevano ai lati, nei campi di grano. Ad un certo punto mio figlio, che aveva 11 anni, si è staccato  dal gruppo  e andando un po’ più avanti degli altri, giunge prima sul posto. Quando  noi  arriviamo  lo troviamo ai  piedi del grande albero di gelso presso cui  Luisa amava pregare e dove c’era una piccola e sbiadita foto di Luisa. Rimase lì  per un po’, guardò negli occhi me e mio marito, senza profferir parola. Il sua sguardo diceva: “ho ritrovato Luisa!”.

La zona di riferimento è Torre Disperata dove la famiglia di Luisa si ritirava dalla Primavera all’Autunno per la coltivazione dei terreni.

Insieme ai suoi amichetti il bambino raccoglie dei fiori e li pone davanti alla foto di Luisa in segno di affetto e riconoscenza, mentre lamenta ai genitori, sulla strada del ritorno, “l’ assenza di un altare o di un crocifisso che indichi la sacralità del luogo”.

Oggi quel bimbo è un ragazzino di 12 anni, molto riservato, che, consapevole della grazia ricevuta, conserva gelosamente e da anni ormai una reliquia di Luisa sotto il suo cuscino, stando attento a risistemarla ad ogni cambio di lenzuola.

Questa nuova testimonianza potrebbe contribuire insieme alle altre già pubblicate  in questo sito ad accelerare la causa di Beatificazione di Luisa Piccarreta, ma non sta certamente a noi la decisione.

Riportiamo qui di seguito quanto ha dichiarato l’assistente spirituale dell’associazione Luisa Piccarreta P.F.D.V. nell’ intervista rilasciata lo scorso novembre a “Lo Stradone”, Don Sergio Pellegrini: «Tuttavia avremmo bisogno prima di un parere di un medico specialista , poi con il  consenso della Santa Sede, l’Arcivescovo potrebbe procedere al processo canonico come quello che avverrà in maniera straordinaria per il caso della sig.ra Margarita Chávez che ha raccontato la sua testimonianza l’ultimo giorno del convegno. Il processo incomincerà in Florida a fìne novembre e finirà alla metà di gennaio. La procedura per la registrazione di una testimonianza è lunga e molto complessa. Per il momento, per quanto riguarda la storia della sig.ra C., registriamo che c’è stata una grazia»

FIAT!

Riccardina
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