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Una Famiglia … nella Divina Volontà:

la testimonianza della Sig.ra A., resa durante l’Open Day nel giugno 2015.

05/02/2016
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L’ investimento della propria vita nei gesti e nelle azioni di ogni giorno, aderendo al pensiero e alla Volontà  di Dio.

«Mi chiamo A., ho 41 anni, sono sposata con N. ed ho 5 figli, 4 naturali e una ragazza russa che da 10 anni accogliamo durante il periodo estivo, che non abbiamo potuto adottare ,ma che consideriamo a tutti gli effetti nostra figlia. Sono una casalinga.

Ho conosciuto Luisa come la maggior parte dei coratini, sapendo di lei che era una persona santa, che è stata a letto per tanti anni e che la sua vita era accompagnata da fenomeni straordinari. Non sapevo altro e non mi ero mai domandata altro, fino a quando nel 2004, in un pellegrinaggio a Medjugorie insieme ad altri coratini incontriamo un gruppo di pellegrini veneziani. Scambiando qualche battuta, viene fuori che provenivamo da Corato e rimaniamo meravigliati del loro entusiasmo, quando pronunciamo il nome  della nostra città. Loro conoscevano bene Corato e conoscevano bene soprattutto Luisa tanto che ci misero in difficoltà, quando cominciarono a farci domande su di lei ed in particolare sulla sua spiritualità, di cui non ne sapevamo nulla. In quel giorno dopo quella umiliazione, io mi proposi che tornata a Corato avrei cercato di conoscere meglio Luisa.

E così ,chiesi ad una mia amica, che frequentava l'associazione ,di passarmi qualche testo con degli scritti di Luisa, dai quali potessi apprendere qualcosa sulla sua spiritualità, ma devo dire, che in quel momento, da quella lettura non capì molto.

La spinta però a conoscere seriamente Luisa arriva con la "seconda umiliazione" che subisco quando andiamo a passare qualche giorno in una fraternità francescana a Pordenone e durante  il pranzo, sediamo a tavola con una ragazzo del luogo con il quale, scambiando qualche battuta, viene fuori che siamo di Corato. Ancora una volta mi ritrovo davanti l'entusiasmo di una persona felice di fronte a dei compaesani di Luisa, anche lui mi pone delle domande e per di più inizia a parlarci della Divina Volontà. A quel punto io sono costretta ad ammettere che di Divina Volontà non so assolutamente niente. Tornata a Corato, a questo punto, chiedo alla mia amica di poter partecipare agli incontri che suor Assunta teneva sugli scritti. Attraverso la partecipazione agli incontri sugli scritti di Luisa, cominciai a capire che agli occhi di Dio tutta la mia semplice vita di mamma e di moglie aveva un grande valore, perché compiendo ogni piccolo atto della mia vita unendomi a Gesù, alla Sua volontà, potevo dare con quell'atto tutta la gloria, la lode, il ringraziamento da parte mia e di tutti.

Cosa è cambiato oggi che continuo a partecipare agli incontri di formazione sugli scritti di Luisa? La mia relazione con Lui. Prima avevo di fronte a me un Dio che mi scrutava, davanti al quale cercavo di essere perfetta, sentendo tutto il peso delle mie mancanze nei suoi confronti e io perfetta non lo potevo essere solo con le mie forze. Oggi invece lo guardo con gli occhi con cui lo guardava Luisa, scoprendo un Gesù che più che guardare a ciò che faccio e a come lo faccio, mi dice: "Facciamo insieme", anzi come diceva spesso a Luisa: "Non sei tu che lo fai, ma sono Io che faccio in te".

E così è cambiato un po' il mio modo di pregare: avendo quattro figli, degli anziani da accudire insieme ad un cognato disabile, molte volte non riesco a fermarmi molto tempo con Lui in preghiera e così gli dico:"Gesù vieni con me a vivere ogni azione di questa giornata affinché la mia vita sia la mia preghiera d'amore per Te".

E' vero, ci sono momenti in cui le difficoltà non mancano, che magari vorresti essere sola in un "convento” ma passati questi vedo come nella Divina Volontà vivo tutto serenamente, gioie e difficoltà, perché unendomi a Gesù do al Padre tutto l'amore con cui mi prendo cura della mia famiglia e quando la stanchezza si fa sentire Gli dico: "Gesù vieni a prenderti cura della mia famiglia in me! Facciamolo insieme e facciamolo anche per tutte quelle mamme che vivono la loro vocazione come un peso da portare!".

L., mio figlio maggiore ha 16 anni ed essendo nel pieno dell'adolescenza, per quanto si ribella a tante cose, ha la capacità di parlarne e di capire quale sia la giusta cosa da fare . Così capita che torna da scuola e mi racconta di aver zittito un amico che si permetteva di offendere Gesù davanti a lui (cosa che data l'età non sempre i ragazzi son capaci di fare); oppure A. che ha 14 anni , prende i soldi ricevuti a Natale in regalo e pensa di darli al parroco in difficoltà per la costruzione della casa parrocchiale invece di spenderli per i suoi giochi; per questa estate ha pensato di dedicare un pò di tempo a far compagnia agli anziani presenti nella casa di riposo vicino casa.

I piccoli (F. di 9 anni e L. di 5 ) vivono nella loro infanzia la Presenza di Gesù parlando di Lui non come un' Entità astratta ma come una Persona presente. Infine c'è E. che ora ha 17 anni. E. è arrivata da noi, la prima volta, con tante ferite e paure; aveva terrore di mio marito ma l' amore che ha visto tra noi è stato più forte ,e pian piano, lei le ha vinte. Se posso dirlo, dopo 4 figli maschi, Gesù è stato così buono da donarci almeno una figlia femmina! E ora mio marito ed E. sono inseparabili!!!!

A proposito di mio marito vorrei raccontarvi che non ama molto frequentare le attività comunitarie parrocchiali: gruppi, momenti di preghiera... Per cui lui mi accompagnava a Messa e in tutto il resto dei momenti, di cui invece, io amavo farne parte; mi lasciava da sola, mentre io guardavo sofferente, tutte le coppie che svolgevano un cammino insieme, lamentandomi con il Signore che non mi concedeva questa grazia .

Oggi con gli occhi di Gesù ,vedo come, questo cammino insieme, noi lo stiamo compiendo! Il mio era solo egoismo; partecipare alla vita comunitaria piaceva a me, ma non potevo pretendere da lui lo stesso entusiasmo. Oggi capisco che Gesù mi chiede, nella Sua Volontà, di vivere questa piccola sofferenza serenamente, rispettando e amando mio marito così com'è, senza pretendere di cambiarlo e senza giudicarlo, proprio come Lui fa con me! Ora amarci in Gesù ci permette di essere una coppia molto più unita e capace di portare qualche povero frutto....per di più ora N. partecipa con me al gruppo famiglia della parrocchia!!!

Concludo la mia testimonianza dicendo che anche la mia presenza qui oggi è opera della Divina Volontà, perché ,conoscendomi, mai sarei stata capace di parlare davanti a tante persone, della mia vita. Se l'ho fatto è grazie all'esempio di Luisa Sia tutto a gloria di Dio. FIAT!».

 

Associazione Luisa Piccarreta
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