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30 NOVEMBRE 1989 - 2018

29° ANNO DA CUI GESÙ SACRAMENTATO SCELSE PER SUA DIMORA PERMANENTE LA CAPPELLA DELL’ASSOCIAZIONE LUISA PICCARRETA – CORATO

30/11/2018
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Date da ricordare e da elevare gloria a Dio per il grande Dono fatto alla suddetta Associazione:

Il 30 novembre 1989, festa di S. Andrea Apostolo, l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Carata, alle ore 18.00, per la prima volta celebrò l’Eucarestia nella cappella dell’Associazione, non ancora restaurata, ma tutta corredata, ad iniziare dall’Altare fino al più piccolo dettaglio per rendere completo e solenne quel divino momento.

Momento di grande commozione. Come Gesù aveva scelto una capanna per venire alla Luce del giorno, così scelse una piccola e povera  dimora per diffondere le verità del Divin Volere.

Infine, dopo la Celebrazione Eucaristica, la reposizione permanente di Gesù Sacramentato nel Tabernacolo. In tal momento Sua Eccellenza rivolto ai fedeli disse:

“Ora vi lascio in buone mani. Ascoltatelo e amatelo come Lo ha ascoltato e amato Luisa. Ora in questa casa ci sono due altari, uno su cui si celebra l’Eucarestia, l’altro, è il letto di Luisa, su cui lei ha consumato la sua vita, soltanto per Dio”.

Silenziosa e devota fu la partecipazione alla mensa Eucaristica nonostante la strettezza del luogo.

Partecipazione numerosa comprese autorità civili e religiose, come il vicario zonale Don Luca Masciavè e altri sacerdoti.

A distanza di ventinove anni l’Associazione Luisa Piccarreta ricorda questo giorno con una giornata di preghiera e di adorazione Eucaristica con lodi e ringraziamenti al Signore.

Da quel giorno si susseguono ore di spiritualità e giornate Eucaristiche per alimentare la vita Eucaristica che è la base della vita cristiana.

La cappella dell’Associazione Luisa Piccarreta è il tetto divino della stanza ove visse la Serva di Dio Luisa Piccarreta ed è la prima tappa dei pellegrini che giungono da ogni parte del mondo e di ore di preghiere ai piedi di Gesù Sacramentato.

Riportiamo l’omelia di S. Ecc. Mons. Carata durante la Celebrazione Eucaristica:

“Questa cappellina, con la presenza di Gesù Eucarestia, della Vergine Santa Immacolata, di Luisa la Santa, con tutto l’arredo sacro, oggi diventa il cuore della vostra carissima Associazione “Luisa Piccarreta”.

Il cuore perché c’è Gesù Eucarestia, ma sopra c’è un’altra chiesa, un altro altare ed è il letto su cui sta l’immagine di Luisa.

È tutta la casa adesso che è diventata chiesa, e tutta la casa è diventata altare.

Ed allora è questa la forza che vi deve sostenere, che vi deve dare tanto incoraggiamento a continuare. Certo, le difficoltà non verranno meno, ci saranno sempre perché siamo sulla terra, ma il Signore deve vincere…

Veramente questa cappella sarà per voi come il Monte Sion, come il Tabor, dove il Signore sarà sempre presente per darvi le consolazioni e le grazie…

Ma la cappella più santa che noi questa sera vogliamo ricordare è la beatificazione di Luisa, quella sarà la vera Chiesa. Questo è un inizio, una premessa, un augurio e come vi siete preparati finora ed avete vinto e superato tanti ostacoli, così il Signore vi darà la grazia di vedere realizzata l’altra Chiesa, cioè la beatificazione di Luisa ed in nome suo vi do adesso la santa benedizione…

Adesso vi voglio raccontare alcuni ricordi che sono rimasti in me ed adesso li vedo nel disegno unitario di Dio.

Avevo 18-19 anni, andiamo verso il 1933-34, al Seminario di Molfetta, dove sono rimasto trentacinque anni. Qui ebbi come Prefetto di camerata Don Ciccio Tattoli (Fondatore e parroco della parrocchia della Sacra Famiglia a Corato), e come Padre Spirituale Mons. Luigi Doria (divenuto poi Vicario Generale della Diocesi di Trani e Rettore della Chiesa Matrice di Corato), il quale non solo in forme esterne ma anche nei colloqui privati personali parlava di Luisa, come un’anima vittima privilegiata.

Conoscevo bene anche Don Michele Marcone, Don Luigi Mintrone che erano più grandi di me ma stavamo sempre insieme.

Ma ciò che ricordo bene erano le parole ispirate di Mons. Doria che ricordava Luisa, evidentemente aveva contatti con lei.

Ecco, quindi, il disegno di Dio che semina, semina, passano gli anni e poi si realizzano i Suoi piani.

Certamente, insieme con lei saranno anche loro in Cielo perché hanno fatto tanto bene non solamente a me ma a tutti i Seminaristi che allora, a Molfetta erano quattrocento. Questi poi son diventati Sacerdoti e dovunque stanno in Puglia sanno che c’è Corato, esiste Luisa, si raccomandano a lei, pregano per la sua beatificazione”.

 

Sr. Assunta
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